Veroli – Raid al club Fedelissimi, il presidente: “No soldi, indagini in corso”

VEROLI – 05 SET – Soldi non accettati. Questa la decisione del presidente del club Fedelissimi del  Frosinone danneggiato domenica pomeriggio da alcuni tifosi del Sora calcio nel  raid avvenuto   a Castelmassimo di Veroli . Il numero uno del ritrovo gialloazzurro   ha deciso così di non accettare le 500 euro che il ds della società volsca aveva portato qualche ora fa insieme ad un comunicato degli ultrà, come risarcimento dei danni subiti.

Il presidente   Marcello Nanogitis ha deciso di rifiutare quella somma per due motivi: innanzitutto perchè i danni subiti dal club e dal bar adiacente, anch’esso preso di mira dal gruppo di supporters, sono superiori alla cifra stanziata. E, in secondo luogo, perchè in corso ci sono procedure giudiziarie da parte delle forze dell’ordine, tese ad individuare i responsabili.  E d’altronde è solo una questione di ore.

 Le indagini sono chiuse. I documenti sono stati consegnati alla Procura della repubblica di Frosinone. All’interno ci sono  i nomi di chi domenica  si è reso responsabile del raid vandalico.

Le indagini condotte dalla Digos di Frosinone e dai carabinieri della compagnia di Alatri in 48 ore sono arrivate a stringere il cerchio attorno al gruppo di tifosi del Sora calcio.  Circa 20 persone, secondo gli inquirenti, che nel primo pomeriggio di domenica hanno scaraventato a terra sedie e tavolini, distruggendo fioriere e lanciando bottiglie nei pressi della sede del club giallazzurro, danneggiando anche la parte esterna del bar ristorante Teresa.

(continua nel tg universo)