FROSINONE – 14 Mar – Quello con Frosinone e l’ambiente giallazzurro è stato un rapporto viscerale, maturato nel tempo, al punto che meritarsi l’appellativo di “austro-ciociaro”.
E allora per Robert Gucher quella tra Frosinone e Vicenza non potrà mai essere una gara come le altre. Sa-bato tornerà al Matusa da avversario per affrontare quella maglia giallazzurra che per lui ha rappresentato una grande storia d’amore.
Una storia iniziata nel 2008 e terminata qualche mese fa nel modo peggiore e con più di qualche polemica.
Ma spesso, quando ci si è voluti bene, capita che le storie finiscano un po’ così e con un certo amaro in bocca da parte di tutti.
L’austro-ciociaro di Graz è stato, comunque, uno dei protagonisti più importanti della storia recente del club: 129 presenze totali ed 8 gol ma, soprattutto, il doppio salto dalla Lega Pro a quell’olimpo del calcio chiamato Serie A.
Ma proprio dopo aver raggiunto l’apice, e la massima serie, la parabola di Robert Gucher a Frosinone ha preso una piega discendente: da titolare indiscusso a giocatore fino ai margini, prima con Stellone e poi con Marino, fino all’inevitabile addio nel mercato di riparazione.
Non è certo questo il momento di tornare sui perché di questo declino e sulle motivazioni di un addio traumatico ma, messe da parte per un momento le polemiche, scendere di nuovo in quel vecchio catino del “Matusa” per Gucher, che non è al meglio per via di una botta ricevuta contro il Pisa ma che farà di tutto per esserci, sarà sicuramente emozionante: sarà, dunque, l’occasione per riabbracciare idealmente quello stadio che per tanti anni è stato anche suo.