LATINA – 02 APR – La sensazione di una squadra rassegnata al proprio destino e che ha smesso perfino di crederci. Per il Latina un punto in due gare interne è troppo poco davvero.

La magra consolazione è che le altre non corrono e li dietro sembra davvero un torneo di traversone.

 Ma certo è che la prova opaca contro il Cittadella non lascia buoni presagi anche perché martedì si va al “San Nicola” di Bari.

Ma prima del calcio giocato per il Latina c’è un altro appuntamento: lunedì infatti si saprà se verrà comminata una nuova penalizzazione, questa volta per la vicenda degli stipendi e dei contributi non versati entro il 16 aprile dell’anno scorso.

 Tornando alla gara di martedì sera forse, come ha detto anche Vivarini, in questo momento è meglio giocare fuori casa  per cercare di ritrovarsi.

Anche perché il “Francioni”, paradossalmente, è diventato un tabù. Il Latina ha vinto la miseria di tre volte in casa in questa stagione.

 Nelle ultime tre trasferte, invece, di punti a casa ne sono stati portati in totale cinque, con la vittoria di Terni ed i pareggi a Trapani e Pisa.

 Certo l’impegno di martedì a Bari non è dei più semplici visto che i galletti, che non avranno in panchina lo squalificato Colantuono, hanno raccolto ben 35 punti su 47.

 E, come se i problemi non bastassero, Vivarini deve fare i conti anche con l’emergenza infortuni in difesa.: quelli di Dellafiore e Brosco. Almeno li davanti tornerà Corvia.