FROSINONE – 21 FEB – Per quel che riguarda la qualità dell’aria in provincia di Frosinone siamo forse nel momento peggiore degli ultimi mesi. La situazione meteorologica unita, ai livelli di emissioni nell’aria e alla particolare, ed ormai tristemente nota, conformazione della Valle del Sacco, stanno trasformando l’aria in un mix di inquinanti oltre ogni livello di guardia. In Ciociaria, Frosinone Scalo ha già superato il limite di 35 sforamenti annuali in poco meno di due mesi, ma Ceccano e Cassino seguono a ruota.

Scendiamo nello specifico: mercoledì Frosinone Scalo ha fatto registrare 105 mg per metro cubo di Pm10, più del doppio consentito per il 37esimo sforamento dall’inizio dell’anno. Segue Ceccano, mercoledì 101 microgrammi per il 34esimo sforamento dell’anno e non va meglio a Cassino: 94 mg martedì per il 28esimo sforamento. Mercoledì è andata male un po’ ovunque però: Ferentino ha fatto registrare 61, Alatri 52 ed anche Viale Mazzini a Frosinone è andata oltre con 59. Fontechiari fa peggio di Anagni con rispettivamente 46 e 36 microgrammi. E da quest’anno c’è anche Colleferro, in cui le cose non vanno troppo meglio: mercoledì entrambe le centraline sono andate oltre ed una delle due ha fatto registrare il 20esimo sforamento dell’anno.

E la situazione sarà difficile che migliorerà se non subentrerà il fattore meteorologico: pioggia e vento possono essere l’unica arma per pulire l’aria e far tornare, quantomeno normali, valori che ormai sono oltre ogni limite, di legge e di sopportazione.