La comunità di Minturno nel pomeriggio si è fermata – molte attività commerciali sono rimaste chiuse in segno di lutto – per partecipareai funerali di Cristiano Campanale, il giovane imprenditore di 28 anni investito mortalmente venerdì scorso da Eduardo Di Caprio per un risentimento legato al mancato pagamento di alcune forniture effettuate presso la sua attività, in via Antonio Sebastiani. Oltre duemila hanno partecipato, presso la cattedrale di San Pietro, al rito funebre nella cui omelia, il parroco, don Cristoforo Adriano, esprimendo parole di vicinanza nei confronti dei familiari della vittima, ha anche chiesto di “non abbandonarsi, in questo momento di grande dolore, a facili sentimenti di rancore”. Scene di strazio sono state vissute quando ha accusato un malore il fratello minore di Cristiano Campanale, Andrea, aggredito da una spranga da Di Caprio subito dopo aver schivato miracolosamente la sua Ford Fiesta “killer”. L’uscita del feretro dalla cattedrale è stato salutato  dal lancio di palloncini bianchi.