FROSINONE – 06 MAR –  Oltre 53 milioni di euro per una
vasta operazione di recupero ambientale. A tanto ammontano le risorse
messe in campo per la realizzazione degli interventi di messa in
sicurezza e bonifica del Sito di interesse nazionale ‘Bacino del Fiume
Sacco’. E’ questo il risultato dell’accordo firmato questa mattina
presso la Prefettura di Frosinone, dal presidente della Regione Lazio,
Nicola Zingaretti e il ministro dell’Ambiente, Sergio Costa.

Le risorse disponibili, dunque, ammontano ad oltre 53 milioni: 16,3
milioni a valere sulle risorse programmate nel Piano Operativo
”Ambiente” – sottopiano ”Interventi per la tutela del territorio e
delle acque”; 10 milioni a valere sulle risorse di cui all’art. 1,
comma 476, della Legge 28 dicembre 2015, n. 208 (Legge di stabilità
2016); 16,3 milioni del patto per il Lazio di cui alla delibera Cipe
n. 56/2016; 11 milioni a valere sulle risorse dell’ex contabilità
speciale dell’Ufficio commissariale.

Si tratta di interventi largamente attesi e che costituiscono un passo
in avanti nella più vasta operazione di recupero di una area del
Frusinate e della provincia di Roma, che negli anni è stata oggetto di
inquinamento subendo danni ambientali di rilievo.

La Regione Lazio, ente beneficiario delle risorse, sarà
responsabile del controllo e del monitoraggio per la realizzazione
degli interventi e potrà ricorrere sia alla forma della gestione
diretta sia all’affidamento di prestazioni di servizio e di lavori
all’esterno, incluse le proprie società in house nel rispetto delle
disposizioni comunitarie e nazionali in materia (tra queste Lazio
Ambiente o Arpa Lazio per esempio).

I principali temi dell’Accordo di Programma saranno la messa in
sicurezza e bonifica del Sito di interesse nazionale ‘Bacino del Fiume
Sacco’ mediante una serie di interventi di immediata attuazione: messa
in sicurezza e caratterizzazione di aree pubbliche o private
individuate all’interno del perimetro del Sito di interesse nazionale
(ovvero l’area che è stata oggetto di perimetrazione poiché
inquinata); monitoraggio delle acque per uso potabile, domestico e per
uso agricolo per tutte le porzioni di territorio dei vari Comuni
interessati che si trovano nel perimetro oggetto dell’intervento.

Inoltre, oggetto dell’accordo, è anche l’avvio in tempi certi e brevi
degli interventi relativi alla bonifica del suolo, sottosuolo ed acque
sotterranee nell’area del Sito di bonifica di interesse nazionale
‘Bacino del Fiume Sacco’ e, nello specifico, degli interventi di
natura pubblica presentati e richiesti dalle Amministrazioni Comunali
interessate. Infine nell’Accordo è prevista l’istituzione di un
Comitato tecnico composto da un rappresentante del ministero
dell’Ambiente, che svolge anche le funzioni di presidente, nonché di
tre rappresentanti, rispettivamente, della Regione Lazio, di Ispra e
di Arpa Lazio per assicurare massima trasparenza e partecipazione.