FROSINONE – 03 NOV –  Le operazioni di spegnimento dell’incendio all’interno del capannone, “Max Cezanne”, nell’area industriale tra Frosinone e Patrica, sono andate avanti tutta la notte. Al lavoro il personale  dei vigili del Fuoco con il supporto della protezione civile di Anagni con la loro botte da 14 mila litri.

All’interno in mattinata c’era ancora fumo. L’incendio è, comunque, sotto controllo: le fiamme – stando ai primi rilievi – hanno interessato cartoni, tessuti e plastica. Allo stato attuale – secondo quanto emerso – non sono emerse situazioni di rischio per la popolazione residente. Si attende che le operazioni di spegnimento volgano al termine per poter sequestrare l’area.

Le indagini sono coordinate dal sostituto procuratore di Frosinone, Samuel Amari, e sono svolte sul campo dagli agenti  Squadra Mobile della Questura, agli ordini del dottor Flavio genovesi,  con la collaborazione delle altre forze di polizia.

Una volta in sicurezza l’area, e con in mano la relazione dei vigili del fuoco, si potrà tentare di capire le cause esatte del rogo che dalle 11 di sabato sta tenendo in apprensione i cittadini di diversi comuni. Al momento restano in campo tutte le ipotesi.

Ed oltre alla cronaca non mancano le polemiche politiche: tutto nasce dal comunicato del Comune di Frosinone, relativo  al tavolo tecnico che riunito alla presenza della varie autorità: Prefettura, Asl, Arpa, Vigili del fuoco e comune di Supino.

Nella nota è stato scritto che non vi era la necessita di adottare provvedimenti da parte dell’autorità comunale di Frosinone in quanto, come accertato durante la riunione, la corrente  stava spirando nella direzione di altri comuni del circondario, per i quali operano differenti competenze territoriali.

Forti le critiche del consigliere comunale e provinciale  di Frosinone Vincenzo Savo, che si è dissociato ed aveva stigmatizzato il comunicato del Comune.

Durissimo, nella serata di sabato, su facebook il sindaco di Patrica, Lucio Fiodalisio: ha scritto di un corto circuito istituzionale che non prevede un coordinamento con i Comuni limitrofi, che non istituisce una cabina di regia in grado di fornire informazioni e avviare azioni sinergiche tra Enti, e si resta soli a decidere. Avendo preso contatti con l’Arpa Lazio il sindaco scrive che l’Agenzia fornirà i primi esiti degli elementi acquisiti nella serata di lunedì: pertanto – chiosa Fiordalisio –  chiedo a tutti i cittadini di Patrica di evitare in questi giorni il più possibile gli spazi aperti, tenere chiuse le finestre e non consumare prodotti degli orti.