GALLINARO – 11 LUG – Fondi pubblici stanziati per la realizzazione di un parcheggio nel Comune di Gallinaro, e destinato ai fedeli in visita alla cappellina del Bambino Gesù, che non venivano impiegati per l’effettuazione delle opere così come falsamente attestato dai pubblici funzionari preposti al controllo:

Lo ipotizzano i finanzieri del Gruppo di Cassino: nel mirino degli inquirenti sono finiti il primo cittadino, Mario Piselli, il responsabile del servizio tecnico, i direttori dei lavori ed un imprenditore edile.

Secondo le accuse gli indagati hanno occultato o distrutto la documentazione amministrativo – contabile relativa al finanziamento pubblico erogato dalla Regione Lazio, nel tentativo di ostacolare l’accertamento dei reati commessi: sono accusati, a vario titolo, di truffa aggravata, abuso d’ufficio nonché di falsità ideologica e materiale. Mario Piselli è indagato non in quanto sindaco ma come responsabile dell’ufficio tecnico comunale.
I Finanzieri hanno ricostruito tutte le fasi della vicenda : gli indagati – dicono gli inquirenti – mediante le attestazioni fittizie dei Funzionari Pubblici e la sovrafatturazione delle prestazioni rese dall’impresa, hanno di fatto truffato lo Stato, “intascando” circa 67 mila euro per l’esecuzione di lavori i quali, o non venivano eseguiti o presentavano gravi difformità rispetto alle previsioni contrattuali, cagionando in tal modo un danno patrimoniale corrispondente all’illecito profitto dei reati.

Nell’ambito dell’indagine, coordinata dalla Procura di Cassino, è stato disposto il sequestro sui beni nella disponibilità degli indagati.

Il sindaco Mario Piselli è difeso dall’avvocato Cesare natalizio:il primo cittadino si è detto certo del corretto operato dell’amministrazione: «abbiamo fatto – ha detto – tutto alla luce del sole ed i documenti lo dimostreranno non appena il magistrato riterrà opportuno esaminarli».