COLLEFERRO – 05 AGO – Il tanto atteso, e temuto, primo lunedì dopo il tre agosto è arrivato per i pendolari ciociari. Da oggi infatti, fino a domenica 1 settembre, la linea ferroviaria FL6 Roma-Cassino, sarà letteralmente tagliata a metà, con una interruzione tra Colleferro e Ciampino. Questo perché nei prossimi giorni verranno messi a punto dei lavori di miglioramento dell’infrastruttura utili soprattutto al passaggio di grandi treni merci provenienti dal nord Europa.

            Ma cosa cambia per i pendolari? Tutto e niente. Il problema principale è che, dalla Ciociaria i convogli si fermeranno a Colleferro e dalla Capitale a Ciampino. Il tratto chiuso verrà coperto con autobus sostitutivi. Ci saranno due tipologie di navetta: quelle no stop, ovvero che copriranno le tratte Colleferro-Ciampino, Valmontone-Ciampino e Zagarolo-Ciampino. E quelle che effettuano tutte le fermate: Valmontone, Labico, Zagarolo, Colonna-Galleria, Colle Mattia, Tor Vergata.

            Ed il primo scoglio pare essere proprio questo: la comprensione delle navette da prendere. Su Facebook, divenuto ormai una sorta di diario di bordo dei pendolari, i pareri sono discordanti ed in molti ancora non riescono a spiegarsi perché alcuni bus viaggino diretti, imboccando l’autostrada, mentre altri imbocchino la viabilità ordinaria effettuando tutte le fermate.

            In linea di massima con un’ora in media, si copre la distanza tra Colleferro e Ciampino, impiegando quasi un’ora e mezza con la navetta che effettua tutte le fermate e poco meno di un’ora con quella diretta. La tratta tra Cassino e Roma, salvo imprevisti, si dovrebbe coprire entro tre ore salvo imprevisti. E gli imprevisti ci sono, soprattutto relativi al traffico. Tra le alternative ci sono anche i bus Cotral, con coperture maggiori a livello di posti disponibili per superare i disagi.

          Tra i problemi che si registrano, sempre leggendo Facebook, ci sarebbero autisti impreparati che non conoscerebbero le strade per raggiungere le varie stazioni, i pendolari che non capiscono che i bus non accettano passeggeri in piedi ed il pezzo di Grande Raccordo, per raggiungere Ciampino, molte volte intasato. E’ chiaro che il problema maggiore sia quello relativo al tempo in più, ma questo era già noto a tutti.