FROSINONE – 28 AGO – Guadagni non dichiarati al fisco per 36 milioni di euro: è questa l’accusa a carico di una società di capitali operante in Campania nel settore del commercio all’ingrosso di prodotti petroliferi mossa dalla   guardia di finanza  di Frosinone. Tutto è partito da una ispezione ad un’azienda di Fiuggi che collabora proprio con la società campana. Dagli accertamenti della tenenza fiuggina,  è emersa l’evasione fiscale milionaria  dopo un’indagine durata mesi e resa possibile da un incrocio di dai dati estrapolati dalle banche dati in uso al Corpo, agli elementi acquisiti nel corso dei controlli eseguiti nei confronti dei clienti e dei fornitori della stessa e alle risultanze delle indagini finanziarie autorizzate dal Comandante Regionale Lazio della Guardia di Finanza e sviluppate sui conti bancari e postali intestati alla società e al proprio legale rappresentante.

Dai primi accertamenti sulla posizione fiscale della società campana è emerso – stando alle accuse – che   nonostante avesse realizzato un cospicuo volume di affari, aveva omesso la presentazione delle dichiarazioni fiscali negli anni 2016/2017.
La documentazione contabile (libri, registri, fatture, ecc.)  sono state nascoste  dal legale rappresentante  proprio per ostacolare l’attività ispettiva. Da qui la decisione di indagare attraverso altri canali.  E la scelta delle fiamme gialle ha portato a scoprire la maxi evasione: ricavi non dichiarati al fisco per un ammontare complessivo di 31 milioni di euro e un’I.V.A. evasa per circa 5 milioni di euro.

Il legale rappresentante della società – un trentottenne residente nel napoletano – è stato denunciato   per i reati di omessa dichiarazione e occultamento o distruzione delle scritture contabili.