ROMA – 09 GEN – Dopo la protesta degli agricoltori con i gilet arancioni in Puglia, a Roma  scende in piazza la Coldiretti davanti al Ministero delle Politiche Agricole.

Migliaia di agricoltori hanno protestato contro la manovra del governo che non prevede risorse da destinare all’olivicoltura nonostante la stagione disastrosa con un calo record della produzione e molteplici criticità che affliggono il settore; dalle contraffazioni all’invasione di olio straniero, fino agli eventi atmosferici estremi sempre più frequenti.

Folta la rappresentanza dal Lazio, una delle regioni più colpite dalle calamità naturali che hanno messo in ginocchio il settore. “Dagli 80mila ettari di superficie investita ad olivo del Lazio arriva il 18% dell’olio italiano – ha spiegato Vinicio Savone, presidente Coldiretti Frosinone – Nel 2018 la produzione regionale è stata dimezzata, principalmente a causa delle gelate di febbraio e marzo è la nostra provincia non è da meno. Dal monitoraggio effettato negli ultimi giorni, a campagna olearia conclusa, stimiamo un danno di 40 milioni di euro sulle piante, soprattutto nelle aree particolarmente idonee, per un indotto complessivo che supera i 100 milioni. Senza stanziamenti ingenti migliaia di aziende e di frantoi  – ha detto savone – rischiano di chiudere con conseguenze disastrose sia sotto il profilo lavorativo sia per quanto riguarda il presidio del territorio”.