TERRACINA – 25 MAG –  A gennaio è iniziata la violenza, quando la donna, una giovane di Terracina, ha chiaramente detto al marito che il rapporto così non poteva andare e che, dopo una serie di problemi e incomprensioni, era giunta l’ora di prendere strade diverse.   Da quel momento l’uomo, un 37enne nigeriano, ha perso il controllo, anche di fronte alla figlia, una bimba di tre anni. Mesi di violenze, minacce e soprusi fino alla denuncia della donna agli Agenti del Commissariato di Terracina. Dopo la querela la rabbia dell’uomo è sconfinata. Pedinamenti, aggressioni, minacce. La giovane si ritrovava l’ex marito ovunque. Prenotava camere nell’albergo dove la donna lavorava, per minacciarla e insultarla.

La giovane madre tentava di rabbonirlo, nella speranza di non recidere completamente il legame tra padre e figlia. Un pomeriggio acconsenti anche a farli stare insieme, in sua presenza, avendo l’affido esclusivo della piccola. Saliti tutti e tre in treno per una gita fuori porta, l’uomo dopo pochi minuti  strattonò la ex e la piccola per farle scendere dal convoglio ed abbandonarle così in una stazione a decine di km da casa. La giovane non si perse d’animo e si fece riaccompagnare dalla polizia a casa.

L’epilogo  è arrivato qualche ora fa, quando l’uomo   ha tentato  di prelevare da scuola la figlia per portarla via con se, nonostante l’affido esclusivo della piccola alla madre. Il tentativo non gli è riuscito e a quel punto è scattata la furia. Prima la brutale aggressione alla madre davanti agli occhi della piccola e a decine di presenti davanti ai cancelli dell’asilo. Poi dopo che la donna e la bimba hanno cercato riparo nell’auto, l’uomo ha iniziato a colpire la vettura fino a romperne i vetri. Sono stati i genitori degli altri bambini spaventati ad allertare la polizia. Una volta giunti sul posto gli agenti hanno   bloccato l’uomo. Dopo di che hanno prestato soccorso alla donna ferita dal parabrezza in frantumi e si sono presi cura della bimba, terrorizzata.

Il 37enne è stato arrestato in flagranza di reato. Deve rispondere di atti persecutori (stalking), lesioni personali e tentata sottrazione di minore . Per ora è recluso nel carcere di Latina.