FROSINONE – 11 MAG – Il timore è l’emulazione. Le voci incontrollate lo confermano. La reazione del sindaco Nicola Ottaviani è ferma di fronte alla tragedia di Daniele Arduini, il ragazzo di 19 anni di Torrice morto dopo un volo di 10 metri nella tromba della rampa d’accesso al parcheggio multipiano di Frosinone.

Lo ha scritto sulla sua bacheca Facebook: linguaggio e mezzo sono quelli più immediati, per raggiungere i ragazzi dell’età di Daniele.

Il sindaco scrive che “Non sappiamo cosa sia successo”. Ma è certo che “Daniele amava la vita. Anche fuori dal coro”. E spiega che “Daniele amava la vita, proprio come un rapper la ama, fuori dal coro: amava la forza delle parole che, nelle sue rime, gli permettevano di esprimere la propria verità”.

Il segnale è nella frase successiva: “Oggi, le persone che escono fuori dal coro, come Daniele, ragazze e ragazzi, giovani o anziani, sono quelle che provano la vera dimensione del coraggio: superano le fragili barriere della solitudine, offrendosi agli altri, tendendo la mano a chi è rimasto indietro, o prendendosi cura di chi sta male, condividendo anche, oltre alle gioie, le tristezze e le lacrime di chi non si conosce”.

Spiega ancora il sindaco che “Daniele non aveva paura di essere davvero fuori dal coro e, sicuramente, amava la vita, la propria e quella degli altri”.

Un modo per dire che la maniera migliore per ricordare Daniele è quella di concentrarsi sugli altri, aiutare gli altri che sono rimasti indietro. Cosa che oggi non fa quasi più nessuno. E per questo è dirompente.

sabato 11 maggio 2019