Si corre per provare a salvare i 203 dipendenti della Saxa Grestone di Roccasecca.
Martedì al ministero del Lavoro un primo passo importante: la concessione della cassa integrazione per cessazione attività nel periodo 16 settembre – 31 dicembre 2025.
Quella precedente era stata annullata perché secondo il dicastero non vi erano i presupposti per gli investimenti. C’è già l’impegno per la proroga di questo periodo di cigs almeno fino a settembre 2026.
La ratifica avverrà con l’inizio del nuovo anno nelle more dell’articolo 44 del cosiddetto “Decreto Genova”, che prevede la concessione della cassa integrazione per quelle aziende che cessano l’attività e che si impegnano a farla ripartire con nuovi investitori.
Ma a gennaio ci sono altre due date importanti: quella del 13 quando al Mimit ci sarà un vertice con la proprietà attuale della Saxa Grestone di Roccasecca. In quella occasione si chiederanno lumi sul piano industriale e sul futuro.
Il 16 gennaio, poi, il Tribunale di Frosinone dovrà decidere sul concordato preventivo concordatario.
Sarà quello un altro passaggio fondamentale in questa vertenza mentre i sindacati non nascondono i loro timori.
Giuseppe Caccianini – segretario della Uiltec di Frosinone _ si dice preoccupato per il futuro dei 203 dipendenti. Chiede risposte concrete, serie, da parte dell’azienda. E aspetta gli appuntamento del 13 e 16 gennaio per capire come stanno davvero le cose.
In gioco – osserva – c’è il futuro di tante famiglie. Si deve evitare un ulteriore salasso di posti di lavoro ad un terriorio già in grande difficoltà.





