La guerra in Iran iniziata dopo nemmeno 4 giorni a dare i primi segni di crisi nel sistema economico nazionale e locale. Nonostante i giacimenti siano ancora più che fornir di petrolio le compagnie hanno deciso per un aumento vertiginoso del gasolio. Il dato più significato in modalità servito ha superato in diversi casi i 2 euro al litro, con punte fino a 2,039 euro per il diesel+. La modalità self rimane sotto questa soglia sempre dettata da rincari con valori prevalentemente di 1,939 al litro per il diesel. La benzina si attesta sui 1.749 euro al litro.
In leggero aumento anche il costo del GPL, così come il gasolio agricolo ha già subito un incremento di 50 centesimi.
L’andamento locale riflette quanto sta accadendo in tutta Italia e che inevitabilmente ha provocato un rialzo dei prezzi dopo l’inizio della guerra in Iran e la chiusura del canale di Hormuz.
Nel Frusinate, i valori risultano in diversi casi superiori alla media, soprattutto per quanto riguarda il diesel servito, ma si tratta pur sempre di dati che ogni 24/48 ore vengono cambiati dai vari gestori.
L’aumento dei carburanti pesa e peserà in modo significativo su pendolari, lavoratori e autotrasportatori della provincia di Frosinone, dove l’auto rappresenta il principale mezzo di spostamento.
Ulteriori rincari sono previsti beni di consumo della filiera considerando che gran parte delle merci viaggia su gomma e che le macchine agricole utilizzano costantemente gasolio.






