Il Frosinone 2025-26 si puo raccontare nei numeri: 34 punti in trasferta, 31 in casa. Secondo miglior attacco del torneo dopo il Venezia con 62 reti realizzate. Tre sole gare perse in 32 giornate.
Sono ben 17 i giocatori diversi andati in rete in questa stagione: da Ghedjemis capocannoniere della squadra a quota 12 reti, a Fini che con il Bari ha timbrato il primo cartellino in maglia giallazzurra.
Ma se si deve trovare un vero faro di questa squadra, questo non si può non indicare in Giacomo Calò: 7 reti, ben 12 assist in 2680 minuti sul campo. Ha saltato solo un gara, quella con al Reggiana in quanto squalificato.
Geometrie precise, mente sopraffina di un centrocampo che rappresenta un valore aggiunto in questa squadra: un supporto per i compagni di squadra che – quando ne hanno bisogno – danno palla al numero 14 canarino.
Giacomo Calò mai aveva realizzato sette gol in un campionato di Serie B.
Si era fermato a 4 con la Juve Stabia nella stagione 2019-20 quando con la maglia delle vespe fornì addirittura ben 14 assist vincenti ai compagni: un vero e proprio record per lui. Gliene mancano due per eguagliare quel record.
Numeri alla mano quella attuale la si può considerare la miglior stagione in cadetteria di Calò, considerando le sette totali con le maglie di Cesena, Cosenza, Benevento, Pordenone, Juve Stabia. A 29 anni è nel pieno della maturità calcistica.
Probabilmente è l’unico calciatore davvero insostituibile della rosa canarina.
In versione assistman o in versione centrocampista goleador la sua presenza è fondamentale.
Senza dimenticare anche il suo apporto anche in fase difensiva quando serve.
E a sei giornate dal termine le qualità del calciatore nativo di Trieste saranno decisive per guidare i compagni verso qualcosa che sarebbe davvero straordinario.
Foto: Frosinonecalcio






