C’è un arresto per l’incendio doloso che nella notte del 22 marzo ha distrutto un’auto in sosta a Cassino lungo via Po.
Fin dai primi rilievi, gli investigatori non ebbero dubbi sulla natura del rogo: era chiaro si trattasse di un gesto volontario. Per questo immediatamente scatto la macchina investigativa della Polizia di Stato.
Gli uomini della Squadra Mobile di Frosinone, insieme agli agenti del Commissariato di Cassino e sotto il coordinamento della Procura della Repubblica, hanno cosi ricostruito ogni dettaglio. Testimonianze raccolte una dopo l’altra, immagini di videosorveglianza pubbliche e private analizzate con attenzione: cosi che il quadro ha cominciato rapidamente a delinearsi.
Il cerchio si è stretto attorno a un uomo del posto, classe 1989. Gli elementi raccolti sono stati ritenuti gravi e concordanti. Rintracciato in breve tempo, il 37enne è stato sottoposto a fermo di polizia giudiziaria qualche ora fa.
La Procura ha condiviso l’impostazione accusatoria e ha chiesto al giudice la convalida del fermo e l’applicazione di una misura cautelare. Per l’indagato sono dunque scattati gli arresti domiciliari.
Le indagini, però, non si fermano qui . Gli investigatori continuano a lavorare per chiarire il movente del gesto e verificare l’eventuale coinvolgimento di altre persone. Un episodio che oggi lascia acceso più di un interrogativo.






