L’emergenza Fiume Sacco nel territorio di Sgurgola, a confine con Anagni, a distanza di 24 ore e tutt’altro che passata, anzi con la comparsa di alcune carcasse di pesci nella mattinata di mercoledì ci sono stati nuovi sopralluoghi da parte delle forze dell’ordine e gli enti preposti per il caso. Oltre ai dirigenti Arpa Lazio, e ai Carabinieri del Nucleo Forestale di Frosinone, agli ordini del colonnello Masi, e alla presenza del maresciallo Di Muzio, sono giunti alcuni dirigenti dell’Asl di Frosinone per effettuare dei prelievi delle acque e valutare l’entità e il danno dei liquami scaricati abusivamente in un piccolo affluente del fiume Sacco, probabilmente in una zona vicina a Villa Magna, nel comune di Sgurgola.
La comparsa di alcune carcasse di pesci lungo le sponde del fiume, la presenza continua di schiuma e il cattivo onore che emana l’intera area fanno pensare ad un pesante riversamento di letame, magari da una azienda di allevamento della zona.
I militari stanno ripercorrendo il corso del fiume al contrario, nella speranza di trovare elementi utili per risalire agli autori del gesto. Dalle analisi svolte dall’Asl di Frosinone nei prossimi giorni sarà possibile sapere se c’è un rischio inquinante per la zona, le varie falde acquifere e i pozzi privati degli agricoltori dei terreni adiacenti.






