Castelforte – Bimbo morto in piscina, parla l’avvocato della famiglia

“La famiglia ora è chiusa in un dolore immenso, quello che chiede è che venga fatta giustizia. Solo due settimane fa a Rimini si è verificata una storia analoga, vittima sempre un bambino, e nessuno ha sentito il dovere di controllare se nella propria struttura fosse tutto a norma?”. A dirlo all’Adnkronos è l’avvocato Francesco Lauri che assiste la famiglia dopo la morte del piccolo di 7 anni nella piscina di un complesso termale a Suio Terme, nel comune di Castelforte. La famiglia romana si trovava nella struttura per festeggiare il compleanno del bambino. La procura di Cassino sul caso ha avviato un’inchiesta per omicidio colposo, al momento contro ignoti, e nelle prossime ore affiderà l’incarico per l’autopsia.

“In vista dell’esame autoptico abbiamo nominato un nostro consulente, il professor Buccieri che assisterà alle operazioni – spiega l’avvocato Lauri – e attendiamo l’esito dei rilievi tecnici disposti dalla procura, che ha sequestrato la piscina della struttura. Nonostante l’intervento immediato del padre e di altre persone presenti – racconta ancora l’avvocato – non è stato possibile salvarlo. Ora bisognerà ricostruire tutta la catena di responsabilità, occorrerà capire chi era preposto alla manutenzione, chi ai controlli, come questa società gestiva una struttura aperta al pubblico”.

Sulla vicenda è intervenuto anche il presidente dell’associazione Anab, degli assistenti bagnanti, Guido Ballarin: “Non sono gli assistenti bagnanti ad occuparsi della messa in sicurezza e manutenzione dell’impianto, ma tecnici specifici. Noi ci occupiamo sì della sicurezza delle persone, ma non delle condizioni di sicurezza degli impianti. Per quello ci deve essere personale preposto”.