Frosinone – La scuola Pietrobono andrà all’asta ad ottobre

Il Giudice dell’Esecuzione ha fissato la vendita dell’immobile per il prossimo 7 ottobre. L’edificio dovrà essere sgomberato prima della procedura, quindi in estate. Una vicenda burocratica che creerà non pochi disagi all’edilizia scolastica del capoluogo. La scuola media a indirizzo musicale “Pietrobono” di Frosinone, infatti, istituto che ospita circa 500 studenti distribuiti in 21 classi, finirà all’asta. Il Giudice dell’Esecuzione presso il Tribunale di Frosinone, ha rigettando in via definitiva l’istanza presentata dall’Amministrazione comunale. Da parte dell’ente “non è stato aggiunto nulla rispetto al passato” e dunque il Giudice ha disposto la vendita della struttura. L’appuntamento è già fissato in calendario per il prossimo 7 ottobre alle ore 12:25.

L’edificio dovrà essere interamente liberato da persone e arredi prima della procedura. Alla base di questa complessa vicenda c’è un clamoroso errore amministrativo risalente all’epoca della costruzione dell’istituto. Per decenni si è dato per scontato che il terreno su cui sorge la “Pietrobono” fosse stato regolarmente espropriato dal Comune. Durante una procedura di esecuzione a carico di coloro che si ritenevano gli ex proprietari espropriati: dalle carte è emerso che l’area è ancora intestata a loro.

Per tentare di salvare la scuola, l’Amministrazione comunale ha  ipotizzato la strada dell'”acquisizione sanante” utilizzato per regolarizzare le opere pubbliche realizzate su terreni privati in assenza di un valido decreto di esproprio. Il Giudice ha ritenuto non percorribile questa soluzione. Il motivo è di natura strettamente patrimoniale: sull’area pende un debito privato contratto dai proprietari del terreno. Procedendo con l’acquisizione sanante, il Comune finirebbe per accollarsi questa pendenza finanziaria. Da qui, il rigetto della richiesta e la disposizione di vendita. Per garantire la continuità didattica ed evitare uno sgombero in pieno anno scolastico, è stata attivata una soluzione ponte con il pagamento di un canone di locazione. In estate, invece, si dovrà pensare a dove ricollocare studenti e corpo docente.