FROSINONE – “L’ennesimo episodio di violenza verificatosi nel carcere di Frosinone rappresenta la drammatica conferma della situazione di forte tensione che il SAPPE aveva già denunciato nei giorni scorsi, all’esito di una recente visita ispettiva nell’istituto”. È quanto afferma il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria. I fatti risalgono al pomeriggio di ieri, sabato, quando, presso la settima sezione detentiva, due gruppi di detenuti – di nazionalità tunisina e albanese – si sono affrontati in una violenta rissa. Nel corso dell’intervento per sedare gli scontri, cinque poliziotti penitenziari sono rimasti feriti: uno ha riportato la contusione della mandibola, un altro la frattura del dito mignolo della mano e una ferita da taglio al polpaccio. I detenuti coinvolti erano armati di oggetti contundenti e coltelli rudimentali.
“Solo grazie alla professionalità, al senso del dovere e allo spirito di sacrificio del personale di Polizia Penitenziaria si è evitato che la situazione degenerasse ulteriormente, con conseguenze ancora più gravi anche tra gli stessi detenuti”,sottolinea il sindacato.
“Diciamo basta: il carcere di Frosinone è stato lasciato a sé stesso dall’Amministrazione. Da anni il SAPPE denuncia i continui episodi di violenza che si verificano quotidianamente all’interno dell’istituto, chiedendo interventi concreti e immediati”, prosegue la nota. “In particolare, abbiamo più volte sollecitato il trasferimento dei detenuti più violenti verso altre strutture, anche fuori dal distretto, ma le nostre richieste sono rimaste inascoltate. Nel frattempo, i soggetti più facinorosi continuano a compromettere la sicurezza e la stabilità dell’istituto”.
Il SAPPE richiama inoltre quanto emerso durante la visita effettuata mercoledì 29 aprile presso la Casa Circondariale di Frosinone dal Segretario Generale Donato Capece, insieme al Segretario Nazionale Maurizio Somma, al Segretario Locale Franco D’Ascenzi e al Delegato Provinciale Salvatore Izzo.
La delegazione sindacale ha svolto un sopralluogo dalle ore 11:00 alle ore 13:30 circa, verificando le condizioni dei luoghi di lavoro e il rispetto delle norme contrattuali e di sicurezza. L’ispezione ha interessato diversi settori dell’istituto, dalle portinerie alle aree detentive, dalla sezione ex art. 32 a quella destinata alla prima accoglienza, oltre all’infermeria centrale, al settore colloqui, all’ufficio matricola e ad altre aree del penitenziario. “Già in quella occasione – conclude il SAPPE – avevamo accertato una situazione estremamente critica, chiedendo urgenti provvedimenti correttivi. Gli eventi di queste ore dimostrano, purtroppo, che non c’è più tempo da perdere: servono interventi immediati per garantire sicurezza, legalità e condizioni di lavoro dignitose per il personale”.







