C’è molta attesa per lo svolgimento nella giornata di martedì, presso l’obitorio dell’ospedale Santa Scolastica di Cassino, dell’autopsia disposta dalla locale Procura sui resti del cadavere rinvenuto da un sub durante un’immersione nel mare dell’isolotto di Gavi a Ponza.
L’autorità giudiziaria ha disposto il trasferimento a Cassino del corpo di cui sono occupati, dopo il ritrovamento, gli agenti della Guardia Costiera dell’isola e la Capitaneria di Porto di Gaeta.
L’obiettivo degli inquirenti è cercare di dare un nome a quel corpo che potrebbe essere di una persona dispersa in mare, probabilmente un migrante trascinato dalla corrente fino all’arcipelago ponziano.
Il corpo è stato dilaniato dai pesci e, dopo un’iniziale ricognizione cadaverica, non è stato possibile al momento stabilire se si tratti di un uomo o di una donna. Non si esclude che possa appartenere ad un passeggero che si trovava a bordo di una delle navi da crociera che transitano in questo tratto di mare dell’arcipelago ponziano. Se la stessa Procura ha autorizzato l’esame degli elenchi delle persone scomparse per stringere il cerchio delle ipotesi, non si esclude che possa autorizzare nuove immersioni nel tratto di mare tra Ponza e Gavi per accertare la presenza di altri resti umani. Se così fosse non sarebbe da escludere la pista dei migranti che, partite dalle coste libiche o tunisine, hanno poi perso la vita in mare.







