Aprilia – Trappola online a luci rosse: due arresti

Tutto comincia con un annuncio su internet. Un numero di telefono, una prestazione offerta a venti euro, un indirizzo ad Aprilia. Pochi dettagli, abbastanza per attirare uomini ignari verso quello che pensavano fosse un appuntamento qualunque. Ad accoglierli trovavano una donna. Ma nell’ombra, pronto a entrare in scena, c’era lui — con un coltello.

Lo schema si è ripetuto tre volte: gennaio, marzo, aprile. Ogni volta uguale. Le vittime venivano sorprese, minacciate, costrette a consegnare tutto — soldi, telefoni, effetti personali. E quando qualcuno provava a resistere, l’uomo non esitava a usare il coltello. Fendenti al collo, alla testa. Zone vitali. Alcuni di quei clienti sono usciti dall’appartamento in ambulanza, con ferite che hanno richiesto diversi punti di sutura.

Le indagini sono partite dai racconti delle vittime. Tre fascicoli separati — due aperti dai Carabinieri del Reparto Territoriale di Aprilia, uno dal Commissariato di Polizia — che puntavano tutti nella stessa direzione. Incrociando le testimonianze, analizzando i tabulati e ricostruendo il modus operandi, investigatori hanno identificato i due complici e raccolto gravi indizi di colpevolezza nei loro confronti.

Poche ore fa  l’operazione congiunta. I due sono stati rintracciati ed arrestati ad Aprilia: un uomo di cinquantasei anni, romano, con precedenti, e una donna bulgara di trentotto, stessa storia. Lui è stato portato al carcere di Latina, lei a Rebibbia.