Una notte intera con il fiato sospeso. A Borgo San Michele, alla periferia di Latina, un uomo di 54 anni ha trasformato il pomeriggio di ieri in un incubo per residenti e forze dell’ordine.
Tutto inizia in strada Selcella, traversa della Migliara quarantacinque. Il cinquantaquattrenne — conosciuto in zona, descritto da tutti come una persona con seri problemi psicologici — perde il controllo e minaccia i vicini di casa di far fuoco. Non solo parole: aggredisce uno di loro, un settantenne, procurandogli una ferita al viso. L’uomo viene trasportato al pronto soccorso dell’ospedale Goretti di Latina.
Poi la situazione precipita. Il cinquantaquattrenne scende in strada con quello che i testimoni descrivono come un fucile. Minaccia chiunque si avvicini. Scatta l’allarme.
Sul posto convergono la Polizia di Stato con le unità specializzate, i Vigili del Fuoco e le ambulanze del centodiciotto. Uno spiegamento imponente, mentre l’uomo si barrica in casa. Iniziano le trattative. Ore di tensione, nel silenzio di un quartiere blindato.
Stamani, dopo più di dieci ore, la resa. Il cinquantaquattrenne esce e si consegna. Viene condotto in Questura.
Adesso la Procura di Latina valuta la sua posizione: lesioni al vicino, minacce, disturbo della quiete pubblica e detenzione abusiva di armi. Ancora da accertare se le armi in suo possesso fossero vere o scacciacani.
Vive solo. Il genitore con cui abitava è scomparso da tempo. Una solitudine che sabato notte è esplosa in strada.






