Tutti gli stabilimenti Stellantis evidenziano un miglioramento ad eccezione di Cassino. Perde 1/3 della produzione già molto bassa del 2025.
È il quadro tracciato dal segretario generale della Fim Cisl, Ferdinando Uliano, commentando i dati della produzione del primo semestre 2026 chiuso con 252.223 veicoli (+13,7%) rispetto ai primi 6 mesi del 2025. A trainare la crescita è il comparto auto, in aumento del 27,7% grazie all’avvio delle nuove produzioni. Ma il segretario definisce «sempre più grave la situazione di Cassino che segna un -36,2%».
Sul piano occupazionale per il 2026, la Fim Cisl prevede, nella maggior parte degli stabilimenti italiani, una riduzione del ricorso agli ammortizzatori sociali e, in alcuni casi, anche nuove assunzioni. Una situazione che, però, non riguarda Cassino e Pomigliano.
Plant di Cassino
Nel primo semestre 2026, la produzione a Cassino è crollata ulteriormente a 6.700 unità, segnando un pesante -36,2% rispetto al 2025. Un dato che evidenzia la drammaticità della situazione produttiva dello
stabilimento. Nel dettaglio, sono state prodotte 4.125 unità tra Alfa Romeo Giulia e Stelvio, mentre la Maserati Grecale ha raggiunto le 2.575 unità. La condizione del sito produttivo e dell’intero indotto con
questi numeri è diventata insostenibile.
Il 2025 si è chiuso con meno di 20.000 vetture prodotte e le stime per il 2026 indicano un ulteriore calo, fino a circa 13.000 unità. Le ricadute occupazionali sono gravissime. L’occupazione è oggi scesa a circa
2.130 addetti. L’attività produttiva è ridotta a poco più di 5-6 giorni lavorativi al mese, nei primi sei mesi si sono lavorate 39 giornate con circa 1.400 lavoratori presenti, mentre oltre 500 sono coinvolti in
contratti di solidarietà. Le fermate collettive sono state 82.
Negli incontri di illustrazione del piano industriale di Stellantis, il gruppo ha confermato la produzione di una serie speciale degli attuali modelli Alfa Romeo Stelvio e Giulia che resteranno in produzione per
tutto il 2027. A partire dal 2027 verrà prodotta la nuova Maserati Grecale. Hanno ribadito l’impegno a dare continuità allo stabilimento rilanciando i marchi Maserati e Alfa Romeo, che stanno lavorando con
potenziali partner , ma hanno rinviato la comunicazione delle decisioni su Cassino entro fine anno. Se da una parte è positivo che il Gruppo si sia assunta la responsabilità di dare continuità produttiva allo
stabilimento, è negativo il rinvio di qualche altro mese vista la gravità della situazione.
Quindi non abbiamo avuto conferme sulle due future Maserati annunciate (segmento E) e per il progetto su future Alfa Romeo (segmento D) come si svilupperanno e quali tempistiche.
Rimane il problema della necessità nell’immediato di portare nuove attività nella fase di preparazione che normalmente passa da 18-24 mesi dalla comunicazione ufficiale.
Mettere in sicurezza lo stabilimento, sia sotto il profilo occupazionale, sia in termini di prospettiva industriale, è la nostra priorità non più rinviabile. Un intervento in questa direzione deve poi produrre
effetti positivi su tutto l’indotto e sull’intero territorio.





