San Giorgio – Incendio Remat, aumentano le diossine nell’aria

Aumenta la concentrazione di diossine nell’aria a San Giorgio a Liri dopo l’incendio che domenica ha devastato lo stabilimento della Remat.

I nuovi dati diffusi da Arpa Lazio mostrano che nel secondo campionamento, effettuato tra il 13 e il 14 luglio, il valore è salito a 1,7 picogrammi per metro cubo, oltre il doppio rispetto agli 0,75 pg/m³ rilevati nelle prime 24 ore successive al rogo.

L’Agenzia ricorda che per le diossine non esistono limiti normativi in aria ambiente, ma l’Organizzazione Mondiale della Sanità indica come tipici delle aree urbane valori intorno a 0,1 pg/m³, mentre concentrazioni superiori a 0,3 pg/m³ sono compatibili con la presenza di una fonte emissiva localizzata, un incendio nel caso di San Giorgio.

Nel primo campione erano stati analizzati anche gli altri inquinanti. Il benzo(a)pirene è risultato pari a 0,2 nanogrammi per metro cubo, mentre la concentrazione dei PCB è stata di 108 picogrammi per metro cubo. Per entrambe le sostanze Arpa precisa che i valori devono essere interpretati con cautela: il limite previsto dalla normativa per il benzo(a)pirene è riferito infatti alla media annuale e non è direttamente confrontabile con i dati rilevati durante un incendio, mentre per i PCB non esistono limiti normativi e le concentrazioni possono variare sensibilmente in funzione del contesto ambientale.