I carabinieri della stazione di Aquino hanno individuato due persone, accusate di essere i responsabili dei tanti furti avvenuti nelle auto in sosta davanti ai cimiteri di Aquino e di Gaeta, oltre che davanti ad un luogo di culto di Alvito.
Tutti i colpi che vengono loro attribuiti si sono consumati tra aprile 2024 e febbraio 2025, mentre le vittime facevano visita ai cari defunti o in chiesa: le lunghe indagini hanno portato ora ad una misura cautelare, l’obbligo di dimora nel comune di Latina, da dove proviene la coppia finita nella rete degli investigatori. Si tratta di due coniugi, il marito di 57 anni e la moglie di 54, entrambi accusati di una serie di furti pluriaggravati e di indebito utilizzo di carte di credito e di pagamento.
Secondo la ricostruzione dei militari, coordinati dal comandante di stazione Alberto Prata, i due forzavano le serrature delle portiere dei veicoli per impossessarsi di borse, denaro contante, documenti e, soprattutto, carte di credito che poi venivano utilizzate per prelevare o per pagare acquisti in negozi delle province di Frosinone e Latina, in particolare Formia, Sora, Broccostella e Santi Cosma e Damiano.
Le indagini sono state condotte con i tradizionali servizi di osservazione, analisi dei sistemi di videosorveglianza, riscontri investigativi e riconoscimenti fotografici.
L’uomo, spiegano i carabinieri, si occupava di guidare l’auto, spesso a noleggio o intestata a terze persone, facendo da vedetta mentre la donna eseguiva materialmente acquisti e prelievi, spesso con mascherine per nascondere il volto.





