Un silenzio surreale ha accolto questa mattina, alle 11, la bara di Pierluca Pascali, nella parrocchia di San Paolo Apostolo a Gaeta. Un momento di raccoglimento durato solo un istante, prima che l’ingresso in chiesa venisse accompagnato dagli applausi commossi dei tanti giovani amici del 19enne, morto a seguito dell’incidente stradale avvenuto nella notte tra domenica e lunedì, al confine tra Formia e Gaeta.
Un applauso liberatorio, quasi un abbraccio collettivo, per salutare un ragazzo che in poche ore ha lasciato un vuoto enorme in un’intera comunità.
La messa è stata celebrata da Don Stefano Castaldi, Vicario dell’Arcivescovo per la Forania di Gaeta, davanti a una chiesa gremita e a un’intera comunità in lacrime.
Lo stesso incidente è costato la vita anche a Eugenio, 20 anni, amico di Pierluca, morto 36 ore dopo lo schianto al San Camillo di Roma, dove era stato trasportato in gravissime condizioni. A scontrarsi con la loro auto era stata una Smart Forfour, condotta da un’altra giovane, una ragazza di 21 anni di Scauri.
Prima dell’ingresso in chiesa, centinaia di persone hanno affollato piazza Trieste: in gran parte giovanissimi, amici dei due ragazzi, ma anche l’intera comunità di Gaeta, stretta attorno alla famiglia Pascali in un momento di dolore condiviso, difficile da mettere in parole.
Per la giornata di oggi, il sindaco Leccese ha disposto il lutto cittadino, “in segno di rispetto e di partecipazione al dolore della comunità locale e della famiglia”. Bandiere a mezz’asta sul Comune e serrande abbassate in tanti negozi della città, in un gesto semplice ma carico di significato.
Proprio nel giorno delle esequie di Pierluca, al Policlinico di Tor Vergata si è svolto anche l’esame autoptico su Eugenio, un passaggio necessario per fare piena chiarezza sulla dinamica di una tragedia che ha segnato profondamente l’intera comunità gaetana.





