Zero. È il numero che da venti mesi definisce il ciclo dei rifiuti in provincia di Frosinone. Zero tonnellate in discarica nel 2025, zero nei primi otto mesi di quest’anno. Tutto quello che arriva dai 91 Comuni soci del consorzio SAF viene recuperato: o trasformato in nuova materia, o in energia.
Un risultato ottenuto con un impianto che non vede un ammodernamento vero da vent’anni, e che oggi lavora sotto pressione. Proprio per questo la Regione Lazio ha deciso di investire: con una determina firmata il 2 settembre, sono arrivati tre milioni di euro dai fondi europei FESR, destinati al revamping del TMB di Colfelice.
Non un semplice restyling, ma un intervento per consolidare linee di trattamento più moderne, capaci di restituire materiali recuperati più puri e di aprire nuovi sbocchi industriali per il loro riutilizzo.
Soddisfazione da parte di SAF. Il presidente Fabio De Angelis parla di un traguardo che pochissimi territori italiani possono vantare, raggiunto con un impianto che ha vent’anni sulle spalle. E aggiunge che il finanziamento regionale permetterà ora di fare un passo ulteriore: allineare Colfelice agli standard più avanzati, migliorare la qualità del recupero e, nel tempo, portare benefici economici concreti ai Comuni soci, con una riduzione dei costi del servizio.
Un ringraziamento, da parte del presidente, è arrivato anche per l’assessore regionale Fabrizio Ghera e per il vicepresidente della Commissione Ambiente Daniele Maura, per il sostegno dato alla misura.
Daniele Maura: “Abbiamo mantenuto alta l’attenzione sulla provincia di Frosinone e oggi arrivano risorse importanti per modernizzare la SAF e rafforzare il sistema del trattamento dei rifiuti.” Tre milioni di euro per la SAF – Società Ambiente Frosinone sono una risposta concreta alle esigenze del nostro territorio e rappresentano un investimento importante sul futuro del sistema pubblico di gestione dei rifiuti. Da Vicepresidente della Commissione Ambiente e Agricoltura della Regione Lazio ed eletto nella provincia di Frosinone, accolgo con particolare soddisfazione il finanziamento riconosciuto alla SAF nell’ambito del bando regionale finanziato con risorse FESR. Parliamo di risorse che potranno essere utilizzate per ammodernare gli impianti, aumentare ulteriormente la capacità di trattamento, migliorare la qualità dei materiali recuperati e introdurre tecnologie innovative, rendendo l’intero processo ancora più efficiente e sostenibile. È un risultato che dimostra quanto sia importante continuare a lavorare con concretezza sui territori. Quando Regione, enti pubblici e società partecipate riescono a fare sistema, le risorse diventano investimenti e gli investimenti diventano opportunità per le comunità.”





