Ripartire. È il mantra del Frosinone che – archiviato il ko di Napoli – vira sul Sassuolo. La sconfitta al Maradona sposta zero. La consapevolezza e la certezza che si sta lavorando per un obiettivo importante è intatta. E allora sotto con gli emiliani.
Squadra che viaggia al momento a due velocità: strepitosa in casa dove ha battuto la Juventus e fermato – domenica – il Milan.
Un po’ a rilento fuori dove ha preso un solo punto in tre match.
Che Alberto Aquilani stia facendo un gran bel lavoro è sotto gli occhi di tutti. Venerdì ci sarà – allora – anche una sfida nella sfida. Quella tra due tecnici con idee, che hanno trasmesso un’identità precisa alle loro formazione.
I due tecnici si sono affrontati 4 volte fino ad ora. Il bilancio è di una vittoria a testa e di due pareggi.
Il primo confronto tra i due risale alla stagione 23-24. Si Giocava Pisa- Spezia. L’ultimo è recentissimo, il match di coppa Italia di settembre con la vittoria ai rigori degli emiliani.
Alvini contro il Sassuolo non ha mai vinto: cinque i precedenti sulle panchine di Cremonese, Spezia, Cosenza e Frosinone. Quattro ko ed un pareggio il bilancio.
Un tabù da sfatare per Massimiliano Alvini. Venerdì l’occasione in uno stadio Stirpe che dovrà dare una grossa mano a Calò e compagni.
Squadra ostica quella nero-verde, con elementi di qualità. Gara niente affatto semplice per un Frosinone che – però – deve ripartire per continuare ad inseguire l’obiettivo salvezza.





