Un’altra settimana di stop, l’ennesima: nello stabilimento Stellantis di Piedimonte San Germano non si lavorerà nemmeno dal 19 al 23 di ottobre. Lo stop riguarderà i reparti Lastratura, Verniciatura, Montaggio.
Ottobre rischia di chiudersi con una manciata di giornate effettive di lavoro. I dati, quelli resi noti nei giorni scorsi dalla Fim- Cisl, sono drammatici.
Nei primi nove mesi del 2026 lo stabilimento ha registrato un calo della produzione del 37,1% rispetto allo stesso periodo del 2025, con appena 8.897 vetture prodotte.
Nei nove mesi in esame sono state lavorate appena 56 giornate, con circa 1.400 operai presenti. Più di cinquecento sono coinvolti dai contratti di solidarietà, e le fermate collettive sono arrivate a 118 giornate. Una situazione che, avverte il sindacato, non è più sostenibile, né per i lavoratori né per l’indotto.
Il tempo passa inesorabile e in mezzo ci sono solo chiacchiere, mezzi annunci, mentre la preoccupazione resta fortissima.
Dopo la fumata grigia del vertice romano tra azienda e sindacati, martedì 20 ci sarà l’incontro tra il gruppo e il presidente della Regione Lazio,Francesco Rocca, e la vice presidente Roberta Angelilli. Si spera in qualcosa di più chiaro.
Si resta in attesa di capire che ne sarà dello stabilimento di Piedimonte San Germano, se davvero ci potrà essere un rilancio attraverso Maserati. Ma le decisioni sul futuro di Cassino sono state rinviate a fine anno come ha ribadito lo stesso amministratore delegato Antonio Filosa.
Intanto le linee produttive restano ferme, Cassino, un territorio intero, soffrono nel buio più totale, e la luce non





