Frosinone – Con oltre 2 kg di cocaina e 12mila euro in contanti, in manette due uomini

I militari del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Frosinone hanno tratto in arresto due persone – un 49enne residente ad Arce e un 33enne residente nel capoluogo, colti nella flagranza del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Nell’ambito di uno specifico servizio finalizzato al contrasto dello spaccio di stupefacenti nel comune di Frosinone, nel transitare nella zona Cavoni, i militari notavano un soggetto che si avvicinava ad una Ford Fiesta in sosta e lanciava all’interno dello stesso due pacchi di rilevanti dimensioni che occultava all’interno dei pantaloni. Immediatamente dopo il soggetto veniva raggiunto da un’altra persona che saliva sul veicolo e i due si allontanavano a bordo dello stesso. I militari quindi decidevano di intercettare e controllare l’auto e, dopo una perquisizione, occultati sotto il sedile anteriore si rinvenivano due panetti di stupefacente avvolti nel cellophane, del peso totale di circa 2,250 kg, risultato poi essere cocaina di grande purezza. Gli operanti, di seguito estendevano le perquisizioni alle abitazioni dei fermati e all’interno di quella del 49enne si rinvenivano e sequestravano ulteriori 26 grammi di cocaina unitamente a un bilancino di precisione e materiale per il confezionamento dello stupefacente. Nel corso di un’ulteriore perquisizione effettuata presso un’attività commerciale del capoluogo venivano infine rinvenuti e sequestrati 12.000 euro in contanti, ritenuti provento di ricettazione.

Al termine delle formalità di rito, come disposto dalla competente Autorità Giudiziaria di Frosinone, i due individui venivano tradotti presso la Casa Circondariale di Frosinone.

L’operazione condotta dal Comando Provinciale di Frosinone testimonia ancora una volta l’incessante ed efficace azione di contrasto dell’Arma dei Carabinieri al diffuso fenomeno del traffico di stupefacenti. L’attività preventiva e repressiva quotidiana non mira soltanto a smantellare i canali di approvvigionamento della criminalità e a garantire la sicurezza delle comunità locali, ma rappresenta anche un presidio fondamentale a tutela della salute pubblica, gravemente minacciata dalla capillare diffusione e dall’uso di sostanze tossiche e letali quali la cocaina.