VICO NEL LAZIO – Un ordinario controllo del territorio si è trasformato in un’efficace operazione di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti grazie all’acume investigativo dei Carabinieri. Nel tardo pomeriggio di ieri, i militari della Stazione di Vico nel Lazio hanno tratto in arresto in flagranza di reato un giovane, già noto alle Forze dell’Ordine, ritenuto responsabile di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.
L’attività ha preso le mosse intorno all’ora di pranzo, quando una pattuglia della locale Stazione, impegnata in un servizio perlustrativo, ha notato il giovane muoversi con fare sospetto lungo la pubblica via, decidendo di procedere a una verifica. Sottoposto a perquisizione personale sul posto, il soggetto è stato trovato in possesso soltanto di uno spinello preconfezionato contenente circa un grammo di hashish.
L’attenzione e l’intuito degli operanti non si sono tuttavia fermati a quello che poteva apparire come un isolato consumo personale: i precedenti di polizia e il nervosismo manifestato dal giovane hanno spinto i militari ad approfondire gli accertamenti, estendendo immediatamente le verifiche presso l’abitazione in cui lo stesso risulta di fatto domiciliato a Vico nel Lazio.
La scelta investigativa si è rivelata decisiva. All’interno dell’immobile, infatti, i Carabinieri hanno rinvenuto un consistente quantitativo di droga: ben tre panetti intatti di hashish per un peso complessivo di circa 250 grammi, unitamente a un coltello da cucina con la lama intrisa di residui di sostanza, chiaramente utilizzato per il taglio e la parcellizzazione delle dosi.
L’intero quantitativo di narcotico e il materiale da taglio sono stati posti sotto sequestro penale. Al termine delle formalità di rito espletate in caserma, il giovane è stato dichiarato in arresto e, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria di Frosinone, è stato tradotto presso il proprio domicilio e sottoposto al regime degli arresti domiciliari in attesa dell’udienza di convalida.
Il brillante esito dell’operazione conferma il valore del presidio quotidiano dei militari della Compagnia di Alatri, costantemente impegnati nell’intercettare ogni condotta sospetta e recidere alla radice i canali di rifornimento dello spaccio a tutela della collettività.
Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari, durante le quali, come anche nelle successive fasi processuali, l’indagato potrà far valere le proprie difese ai sensi del Codice di Procedura Penale e si presume non colpevole sino a eventuale condanna definitiva.




