Devastò la chiesa di San Rocco, nel quartiere Castellone a Formia. Ora il trentenne marocchino, regolarmente soggiornante in Italia e ritenuto radicalizzato in ambito islamista, è stato rimpatriato.
È stato considerato un soggetto islamico radicalizzato e per questo motivo, dopo essere stato ospite di un Cpr, è stato imbarcato venerdì su un volo in partenza dall’aeroporto internazionale di Fiumicino diretto a Rabat, la capitale del Marocco.
Si tratta del 30enne marocchino, residente a Formia e in Italia da tempo con un regolare permesso di soggiorno, protagonista il 23 settembre scorso del danneggiamento della seicentesca chiesa di San Rocco, nel quartiere medioevale di Castellone a Formia. Subito individuato venne arrestato dalla polizia con le accuse di danneggiamento e resistenza a pubblico ufficiale.
Il suo arresto non ha mai interrotto le indagini e, in considerazione del grave gesto sacrilego compiuto, la Polizia ha cominciato a monitorare le frequentazioni dell’uomo e a analizzare il suo computer e il suo telefonino. Alcuni frame hanno dato certezza agli investigatori coordinati dal Vice Questore Paolo Gemma dopo avervi trovato frasi e considerazioni, in arabo, inneggiati alla jihad islamica.
Secondo quanto ricostruito, quanto avvenuto quindi all’interno della chiesa di San Rocco non fu un ge-sto isolato di un uomo in preda ai fumi dell’alcool ma mirato contro la religione cristiana.





