C’è una primavera che prende voce nelle piazze e cammina insieme alle persone. È quella di oggi, 20 marzo, che nel primo giorno della stagione nuova invoca un nuovo tempo di speranza, di partecipazione, di cambiamento possibile. È una primavera che non è solo stagione, ma rinnovata promessa di un futuro. Quello che chiede un territorio attraverso la voce della sua gente e di chi la rappresenta. Promesse disattese dal gruppo Stellantis. Uno stabilimento fermo alle produzioni di 7 anni fa. Manca una visione produttiva futura. Un piano industriale vero, reale che dia futuro ad un territorio che , ad ogni livello, sta morendo.
L’appello delle sigle sindacali nazionali, territoriali, sindaci del comprensorio ma anche dall’area nord della provincia di Frosinone e dal pontino.
Migliaia di persone hanno risposto all’appello delle cinque sigle sindacali unite. In strada lavoratori, pensionati, giovani, ma soprattutto famiglie intere: bambini per mano, nei passeggini, dentro un racconto collettivo che parla di dignità e lavoro. E in questo racconto diffuso, fatto di volti e cartelli, un segnale arriva chiaro anche dai territori: Cassino c’è. Presente, come simbolo di una comunità che ancora una volta sceglie di esserci, di partecipare, di chiedere futuro.






