Dimenticata la delusione per il trasferimento del 72° Stormo a Viterbo come scuola di piloti elicotteristi, Frosinone si prepara a scrivere un nuovo, emozionante capitolo della sua storia aeronautica. A metà aprile, infatti, partirà nel capoluogo il primo corso interforze per piloti di droni militari, mentre a giugno è prevista la consegna della bandiera alla neonata unità operativa e, probabilmente, la nomina del suo primo comandante. Con la nascita ufficiale della Scuola Interforze di Addestramento per piloti di droni, un progetto ambizioso che trasforma il “Moscardini” in avamposto tecnologico di eccellenza nazionale. Come purtroppo è noto dagli ultimi conflitti in Ucraina e in Medio Oriente, i droni sono ormai tra le armi militari più utilizzate, nelle operazioni di ricognizione, intelligence, sorveglianza e protezione sul campo. La nuova Scuola Droni di Frosinone diventerà il punto di riferimento per tutte le componenti militari. Il “Moscardini” diventerà un vero e proprio polo di eccellenza, capace di unire innovazione, addestramento avanzato e capacità operative concrete, con ricadute positive anche sul territorio: nuovi posti di lavoro qualificati, sviluppo di competenze e prospettive di crescita per l’inteo territorio. Da giugno, quindi, Frosinone diventerà l’hub italiano dell’addestramento dei piloti di droni militari, un laboratorio operativo dove si creeranno le competenze destinate a presidiare i cieli del futuro anche e soprattutto in caso di difesa del paese.






