È tornata alla normalità la situazione in provincia di Frosinone dopo l’allerta arancione della giornata dell’epifania e tutti i disagi che ne sono conseguiti. Martedì è stata davvero una giornata infernale, in cui i Vigili del fuoco del comando provinciale hanno eseguito decine e decine di interventi, lasciando quelli meno gravi in coda: torrenti esondati, strade impraticabili, allagamenti, smottamenti. Una situazione che ha riguardato principalmente il nord della provincia: Frosinone, Ceccano, Alatri, Veroli, Torrice, Arnara, alcuni dei comuni più colpiti.
A destare particolare preoccupazione martedì è stata una frana in via Ferrarelli, che ha danneggiato una condotta del gas: vigili e polizia sono intervenuti per ripristinare le condizioni di sicurezza e fornire assistenza alla cittadinanza.
Preoccupava martedì anche la situazione legata ai fiumi: a Roccasecca era stato chiuso il ponte dello Spirito Santo sul Melfa in via precauzionale a causa dell’ingrossamento del corso d’acqua. In serata analogo provvedimento anche da parte del sindaco di Pontecorvo Anselmo Rotondo per il ponte sul Liri: il fiume faceva paura ed è stata disposta la chiusura. Per fortuna in nottata la portata si è ridotta, ponte riaperto: solo il fiume Sacco in nottata ha rotto gli argini in alcuni punti, tra Anagni e Ferentino, costringendo alla chiusura di via del Castagno, ma tutto con il passare delle ore si è andato risolvendo.
I Vigili del fuoco del comando di Roma hanno invece dovuto combattere nel giorno dell’epifania con l’allerta rossa nel bacino dell’Aniene. Dalla nottata del 3 gennaio, quando sono iniziati i problemi, hanno eseguito nel 1170 interventi.





