Le avevano sottratto gioielli per 17 mila euro, puntando sull’amore di una nonna per il proprio nipote. Ma i due truffatori che avevano preso di mira una donna di Albano Laziale, stavolta sono stati arrestati. E la refurtiva recuperata. Merito degli agenti del commissariato di Gaeta che hanno fermato, durante un servizio di controllo del territorio, un’auto con a bordo una coppia che ha tentato di eludere il controllo con una manovra sospetta.
I poliziotti hanno rinvenuto nell’abitacolo un grosso cacciavite e poi monili e oggetti in oro per un peso complessivo di circa 250 grammi, dal valore stimato di 17 mila euro.
Le indagini degli agenti, coordinati dal dirigente, il dottor Enzo Pittiglio, hanno permesso di accertare che quei gioielli erano il provento di una truffa messa a segno poche ore prima ad Albano Laziale ai danni di un’anziana, raggirata con la tecnica del “falso nipote”. La vittima ha formalizzato denuncia, riconoscendo sia i gioielli sia la donna che si era presentata a casa sua per ritirarli.
I due sono stati arrestati per truffa aggravata in stato di quasi flagranza. Ulteriori verifiche hanno infine accertato che la donna era già destinataria di una misura cautelare per un’altra truffa, emessa dalla Procura di Reggio Calabria e rimasta ineseguita per irreperibilità.
Su disposizione del Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Cassino, gli arrestati sono stati sottoposti agli arresti domiciliari, in attesa dell’udienza di convalida.





