Latina – Il lavoro continua a far male: cresce del 2,1 % il numero di infortuni nel pontino

In provincia di Latina il lavoro continua a far male. E i numeri lo confermano. Tra gennaio e novembre 2025 sono state presentate 3.241 denunce di infortunio sul lavoro, 66 in più rispetto allo stesso periodo del 2024. Un aumento del 2,1 per cento secondo i dati INAIL aggiornati a fine novembre.

Numeri che preoccupano e che si inseriscono in un quadro regionale ancora più allarmante: il Lazio registra infatti l’incremento più alto a livello nazionale. Un’emergenza che, denunciano i sindacati, continua a ricevere meno attenzione di quanto richiederebbe.

Entrando nel dettaglio, oltre il 70 per cento degli infortuni riguarda il settore industria e servizi. Seguono il pubblico impiego e l’agricoltura. Tra i comparti più colpiti spiccano sanità, costruzioni e commercio al dettaglio.

A subire più conseguenze sono soprattutto gli uomini, quasi il 65 per cento delle denunce, ma resta significativo anche il dato femminile. Le fasce d’età più coinvolte sono quelle tra i 45 e i 64 anni, lavoratori spesso con alle spalle decenni di attività.

La CGIL Frosinone Latina chiede più investimenti sulla sicurezza e stop alla logica delle “morti bianche” come episodi isolati. Dietro questi numeri, avverte il sindacato, c’è una sistematicità che continua a mettere a rischio la vita e la dignità di chi lavora ogni giorno.