Roma – Indotto Stellantis: tavolo al Mimit “No alla revoca dei licenziamenti, no agli ammortizzatori sociali”

Non era ciò che ci si aspettava dal  vertice al Ministero delle Imprese e del Made in Italy  in cui si è discusso del  futuro dello stabilimento Stellantis di Cassino e dell’intero comparto dell’automotive nel basso Lazio. Dal tavolo romano non sono arrivate risposte positive per le vertenze Trasnova, Logitech e Teknoservice: L’azienda non intende revocare i licenziamenti collettivi e respinge l’adozione di ammortizzatori sociali.

L’impresa Napoli Uno si dichiara disponibile ad assumere alcuni lavoratori e interessata a espandere la sua attività

Al segretario nazionale UIlm Gianluca Ficco fa eco il segretario territoriale Gennaro D’AVino presente a Roma che si appella al senso di   responsabilità che le  imprese  devono avere  verso il territorio e verso i lavoratori che hanno contribuito alla loro crescita. Per questo chiediamo con forza – aggiunge D’Avino –  che l’azienda torni immediatamente al tavolo e rivaluti tutte le soluzioni possibili per salvaguardare l’occupazione

La fumata nera del vertice al Mimit diventa   un motivo ulteriore per scendere in piazza, ricordano i rappresentanti dei lavoratori : il 20 marzo a Cassino è stata indetta una manifestazione generale dalle cinque sigle sindacali unite, un appuntamento che si propone di difendere il lavoro, l’indotto e la prospettiva industriale del basso Lazio, affinché questo territorio non sia piu  costretto ad assistere inerme al proprio lento depaupera