“Sono innocente e siamo innocenti. Non ho mai fatto del male a Serena Mollicone”. Lo ha detto Marco Mottola, imputato in concorso con il padre Franco Mottola, ex comandante della caserma di Arce, e la madre Annamaria, nel processo di Appello bis per l’omicidio di Serena Mollicone, uccisa nel 2001, rilasciando dichiarazioni spontanee in aula, davanti alla Corte d’Assise d’Appello di Roma. “L’ipotesi che io abbia spinto Serena contro la porta e’ falsa e ci sta rovinando la vita”, ha precisato spiegando di non aver saputo nulla “della porta della caserma rotta fino al 28 marzo 2008: mio padre mi disse che l’aveva rotta lui”. Sulla mattina del 1 giugno, giorno della scomparsa della 18enne di Arce, Marco Mottola ha aggiunto: “Serena non è venuta in caserma”. Con Serena non ho mai “avuto relazioni sentimentali o sessuali e non ho “mai litigato con lei”, ha dichiarato. “Il 1 giugno sono sceso tardi, mi ero sentito con Davide Bove e quella mattina non è venuto a trovarmi nessuno in caserma”, ha continuato. “Sicuramente non sono andato al bar Chioppetelle”, ha detto. Infine Marco Mottola ha voluto precisare di non aver “mai spacciato” nessun tipo di droga.





