Santino Tuzi, il carabiniere morto suicida nel 2008, “mi confidò” di aver visto Serena Mollicone entrare nella caserma di Arce “tra le 10.30 e le 11” del 1 giugno del 2001. Così in udienza il carabiniere Gabriele Tersigni, all’epoca dei fatti comandante della stazione di Fontana Liri, teste chiave del processo di Appello Bis per l’omicidio della 18enne di Arce. Confidenze che Tuzi fece a Tersigni, in quel momento suo comandante, il giorno dopo essere stato sentito dagli inquirenti, e in particolare la mattina del 29 marzo e del 10 aprile del 2008 e che vengono riferite per la prima volta nel processo. La prima volta “non mi disse che era entrata Serena Mollicone ma che era entrata una ragazza tra le 10.30 e le 11 del 1 giugno e che lui non l’aveva riconosciuta”, ha detto Tersigni. “La seconda volta mi disse che gli avevano fatto vedere una foto, che l’aveva riconosciuta. – ha aggiunto – Mi disse ‘era Serena Mollicone’. Dopo avermelo detto era più morto che vivo ma leggermente risollevato”.





