Ceccano – Nel pomeriggio del 24 settembre, a Ceccano, i Carabinieri della Sezione Radiomobile del N.O.R. della Compagnia di Frosinone, unitamente ai militari della locale Stazione Carabinieri, hanno tratto in arresto un uomo del posto, Già noto alle forze dell’ordine, per i reati di violenza, resistenza e lesioni a Pubblico Ufficiale, nonché per danneggiamento aggravato.
L’intervento dei militari dell’Arma è scattato a seguito di una chiamata al Numero Unico di Emergenza 112 che segnalava la presenza di un uomo in forte stato di agitazione psicofisica all’esterno del “Caffè Tanzini”, in via San Sebastiano. Giunti sul posto, i Carabinieri hanno sorpreso il soggetto mentre lanciava suppellettili e danneggiava gli arredi dell’esercizio commerciale.
Nonostante i reiterati tentativi di riportare l’uomo alla calma, lo stesso ha continuato a mostrare un’intensa aggressività nei confronti degli operanti. Per contenere la situazione ed evitare ulteriori pericoli per la pubblica incolumità, i Carabinieri sono dovuti ricorrere in prima battuta all’utilizzo della pistola a impulsi elettrici “Taser” e, successivamente, allo spray al peperoncino in dotazione.
Nonostante l’uso dei dispositivi di dissuasione, l’uomo ha opposto una strenua resistenza ingaggiando una colluttazione durante la quale ha sferrato diversi calci all’autovettura di servizio – un’Alfa Romeo Giulia dell’Arma – provocando danni alle portiere del lato passeggero. Prima di essere definitivamente bloccato, il soggetto ha procurato lesioni a uno dei militari intervenuti, successivamente giudicate guaribili in 8 giorni.
Sul posto è giunto anche il personale sanitario del 118 che ha provveduto a sedare l’uomo e a trasportarlo presso l’Ospedale di Frosinone per gli accertamenti e le cure del caso. A seguito delle dimissioni, con una prognosi di pochi giorni, l’arrestato è stato condotto presso la Casa Circondariale di Frosinone a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, informata dai reparti procedenti.
Si evidenzia che il procedimento versa nella fase delle indagini preliminari e che la responsabilità dell’indagato sarà accertata solo all’esito del giudizio e con sentenza definitiva.






