L’apertura delle scuole è imminente ma, per molte famiglie, ancora restano le incertezze. Dovute a cosa? Al meteo impazzito e alle temperature ancora alte in questo inizio di settembre da record. È quello che sta accadendo per gli alunni dell’Istituto comprensivo di Aquino, con sedi anche a Roccasecca, Castrocielo e Colle san Magno. L’apertura è fissata all’08 settembre, in anticipo rispetto al 15, data stabilita in tutta la regione Lazio e deliberata grazie all’autonomia scolastica alcuni mesi fa. Ora però i 4 sindaci, durante una riunione con il preside Tubiello, hanno avanzato la richiesta di posticipare l’apertura al 14, viste le temperature: i 4 primi cittadini spiegano di averla formulata “nell’esclusivo e superiore interesse dei minori, con l’obiettivo di tutelarne la salute e il benessere”.
La proposta sarà ora sottoposta all’esame dei competenti organi collegiali dell’Istituzione scolastica, ai quali spettano le decisioni. Ed è qui che interviene la scuola, spiegando che il collegio non si potrà riunire prima del 7: solo lunedì prossimo quindi, a meno di 24 ore dalla data fissata per l’apertura. Il collegio dovrebbe votare e rivedere una propria decisione, presa in autonomia alcuni mesi fa e poi approvata dalla giunta regionale. Tutto è possibile, ma allo stato attuale dei fatti sembra una possibilità remota. A meno che non sopraggiungano altre decisioni.
La scuola – scrive in una nota – è consapevole del disagio delle famiglie, ma si “impegna a valutare e predisporre con tempestività le misure più opportune e le procedure necessarie, al fine di garantire condizioni di frequenza sicure e adeguate per tutti gli alunni e il personale”. Un piano B quindi per fronteggiare questo caldo esiste già, nel caso in cui gli organi collegiali della scuola decidano di confermare la data dell’08 settembre. Al momento però siamo ancora nel campo delle ipotesi, nessuna certezza. Con buona pace delle famiglie.





