Ore di apprensione per il futuro del Sora calcio. Mentre i tifosi si stringono attorno alla loro storia, il futuro societario è sempre più incerto.
Un secondo dopo la mezzanotte tra mercoledì e giovedì la scadenza dell’ultimatum posto dagli imprenditori Mario Russo e Denny Lunghi al patron Angelo Tinto per le cessione delle quote societarie.
Russo e Lunghi sono stati chiari: in mancanza di una risposta considereranno definitivamente chiusa la trattativa. Dopo vari incontri era stata formalizzata l’offerta da parte di Russo ma senza alcuna risposta da parte del presidente campano.
A Sora in tanti si stanno mobilitando per cercare di trovare una soluzione positiva. I tifosi della città volsca sono scesi in piazza per far sentire la loro voce e di tentare il tutto per tutto a far sì che il titolo non venga ceduto e rimanga a Sora per onorare i quasi 120 anni di storia bianconera. Messaggi sono stati inviati ai tifosi e alla città dalle vecchie glorie che hanno fatto la storia del Sora calcio: Luiso, Pecoraro, Marcolini e il sorano doc Emilio coraggio.
Intanto da Pontinia – dove secondo le ipotesi potrebbe essere trasferito il titolo del Sora – il sindaco Eligio Tombolillo ha comunicato ufficialmente alla Lega Nazionale Dilettanti che il Comune non autorizzerà lo svolgimento di gare di Serie D per la stagione sportiva 2026-2027.






