Cassino – False domande di disoccupazione, truffa ed estorsione. Altro arresto della polizia

Truffa aggravata, atti persecutori, estorsione in concorso: sono le accuse formulate dalla procura di Cassino nei confronti di due persone. Una è stata arrestata all’inizio del febbraio scorso, su disposizione del gip, l’altra invece è finita in manette solo adesso: era all’estero, ma non appena rientrata in Italia i poliziotti del commissariato l’hanno bloccata. Si tratta di un 55enne casertano.

Secondo la ricostruzione degli investigatori i due avrebbero truffato due persone di Cassino, madre e figlio: gli arrestati, dopo alcuni raggiri, avrebbero presentato due domande di disoccupazione intestate alle vittime, corredate da false attestazioni di prestazioni lavorative, in modo da far ottenere loro l’indennità mensile. Quando però l’Inps ha erogato sul conto di madre e figlio le somme, circa 11mila euro, secondo l’accusa sarebbero cominciate le richieste di denaro: per gli investigatori atti persecutori ed estorsione, con pedinamenti in strada e reiterate minacce di morte.

A febbraio gli agenti del commissariato di Cassino avevano eseguito la prima misura disposta dal Gip, ora hanno fatto scattare anche il secondo provvedimento: il 55enne è stato posto ai domiciliari.

I fatti che vengono contestati a lui e al complice sarebbero avvenuti nel 2019: ora i due indagati potranno dare la loro versione dei fatti e rispondere alle accuse che vengono formulate contro di loro.