Mercoledì sono stati ritirati i licenziamenti alla Teknoservice, azienda dell’indotto Stellantis. Contestualmente l’azienda ha comunicato l’intenzione di aprire la cassa integrazione per tre mesi, eventualmente prorogabili.
Per la Uilm si apre cosi uno spiraglio per ottenere la ricollocazione dei lavoratori, a partire – osserva il sindacato – da ciò che la stessa Teknoservice può e deve offrire in altre attività in cui si è aggiudicata l’appalto.
Su questo ultimo punto – osserva Gianluca Ficco, segretario nazionale Uil e responsabile del settore automotive al termine degli incontri che si sono tenuti al ministero del lavoro, si è più volte insistito.
Trasnova e Logiteech – invece – hanno chiesto un altro rinvio. Appuntamento in questo caso per giovedì: anche a queste altre due aziende la Uilm chiede di ritirare i licenziamenti e di aprire la cassa integrazione.
Solo cosi – dice Ficco – il tavolo aperto al Mimit, avrà la possibilità di trovare una soluzione occupazionale per gli oltre 200 lavoratori coinvolti nella vertenza. La Uilm è in attesa – oltretutto – di conoscere i dettagli di entrambi i piani di reindustrializzazione che sono stati prospettati. Piani che – nella migliore delle ipotesi – avranno bisogno di tempo per la realizzazione e quindi, conclude Ficco, di strumenti di accompagnamento.







