Ferentino – Va a trovare l’amica e trova pure il marito che lo aggredisce e gli porta via il cellulare

FERENTINO  – Un appuntamento notturno sfociato in una violenta aggressione, culminata con il tempestivo intervento dei militari dell’Arma. Nelle prime ore della mattinata, i Carabinieri della Stazione di Alatri hanno denunciato a piede libero un uomo del circondario, ritenuto responsabile dei reati di lesioni personali e rapina.

I fatti risalgono alla notte precedente. Secondo quanto ricostruito dai Carabinieri, un giovane residente ad Anagni si era recato a Ferentino per incontrare un’amica. All’appuntamento, tuttavia, intorno a mezzanotte e mezza, si presentava improvvisamente il marito della donna. Ne è scaturita un’immediata aggressione: l’uomo ha colpito il giovane al volto provocandogli evidenti lesioni e, prima di dileguarsi, gli ha sottratto il telefono cellulare.

La vittima, riuscita ad allontanarsi, in piena notte, ha allertato il numero di emergenza 112. L’intervento della pattuglia della Stazione di Alatri è stato fulmineo: giunti sul posto, i militari hanno prestato i primi soccorsi al malcapitato, constatando i chiari segni della colluttazione sul volto. Il giovane è stato poi trasportato presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale San Benedetto di Alatri, dove è stato medicato e giudicato guaribile in pochi giorni.

Acquisita la denuncia e ricostruita l’esatta dinamica degli eventi, i Carabinieri si sono immediatamente recati presso l’abitazione dell’aggressore per eseguire le opportune verifiche, riuscendo a recuperare il telefono cellulare rubato poche ore prima, che è stato prontamente restituito al legittimo proprietario. Per l’aggressore è scattato il deferimento all’Autorità Giudiziaria.

L’operazione testimonia la fondamentale importanza di denunciare tempestivamente ogni reato per consentire un intervento rapido ed efficace da parte delle forze dell’ordine.

È obbligo rilevare che l’indagato è, allo stato, solamente indiziato di delitto e la sua posizione sarà definitivamente vagliata giudizialmente solo dopo l’emissione di una sentenza passata in giudicato, in ossequio ai principi costituzionali di presunzione di innocenza.