È il territorio del Frusinate l’area individuata per la futura stazione dell’Alta Velocità lungo la linea Roma–Napoli. È quanto emerge dal Documento di fattibilità delle alternative progettuali elaborato da Rete Ferroviaria Italiana, d’intesa con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, nell’ambito del protocollo con Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane e Regione Lazio.
Lo studio ha messo a confronto tre possibili localizzazioni, valutando costi, impatto ambientale e benefici sulla mobilità. La soluzione ritenuta più efficace è la cosiddetta “opzione 1”, che ha ottenuto i migliori risultati nelle analisi tecniche ed economiche.
Secondo le valutazioni, la nuova stazione consentirà collegamenti più rapidi con Roma e con le principali città italiane dell’Alta Velocità, con tempi ridotti anche fino a circa mezz’ora verso la Capitale. L’intervento punta inoltre a trasferire una parte significativa del traffico dalla strada alla ferrovia, con benefici su emissioni e congestione stradale.
Il progetto, dal valore stimato di circa 125 milioni di euro, entrerà nella fase di progettazione di fattibilità tecnico-economica già dal 2026. L’infrastruttura sarà realizzata secondo un modello simile alla stazione di Stazione Mediopadana Reggio Emilia AV, con quattro binari e un sistema di interscambio tra treno, trasporto pubblico e mobilità locale.
Il bacino interessato supera i 110 comuni tra Frosinone, Latina e aree limitrofe, per oltre un milione di abitanti e più di 200 mila lavoratori, con ricadute attese anche sul sistema produttivo regionale, sostenuto da realtà industriali e associazioni di categoria come Unindustria.
Per la Regione Lazio si tratta di un’opera strategica per lo sviluppo del territorio e per rafforzare la connessione con i grandi assi nazionali dell’Alta Velocità. Anche il progetto del Ponte sullo Stretto e altre grandi infrastrutture vengono indicati come parte di una rete destinata a ridisegnare la mobilità del Paese nei prossimi anni







