Frosinone – Controlli a tappeto della polizia, 4 denunce

Proseguono i controlli della Polizia di Stato in provincia di Frosinone, con una serie di interventi che hanno portato al sequestro di sostanza stupefacente e a diverse denunce per reati che spaziano dal furto alla violazione della normativa sulle armi e degli obblighi previsti per le strutture ricettive.

Nel capoluogo, nel corso di un servizio congiunto con i Carabie Polizia Locale nella zona dello Scalo, gli agenti della Squadra Volante hanno effettuato un controllo all’interno di un esercizio commerciale di via Verdi, dove era stata segnalata la presenza di numerose persone, alcune con precedenti di polizia, intenti a consumare bevande alcoliche. Durante le verifiche, all’interno di un cassonetto situato nelle vicinanze del locale, è stato trovato un involucro contenente circa quattro grammi di hashish. La sostanza è stata sequestrata a carico di ignoti.

Sempre a Frosinone, la Squadra Mobile ha identificato e denunciato un 28enne del posto, già noto alle forze dell’ordine, ritenuto responsabile del furto di un tavolo in ferro sottratto all’esterno di un noto ristorante cittadino. Il furto era stato denunciato dal titolare dell’attività lo scorso 1° maggio. Le indagini hanno consentito di raccogliere gravi indizi nei confronti dell’uomo, che dovrà rispondere del reato di furto.

A Fiuggi, invece, il Commissariato ha denunciato un sessantenne per detenzione abusiva di munizioni. Nel corso di un’attività di controllo sul rispetto della normativa in materia di armi, gli agenti hanno accertato che l’uomo aveva acquistato cento cartucce senza presentare la prevista denuncia di detenzione. Infine, a Cassino, la Polizia di Stato ha denunciato il proprietario di una struttura ricettiva e due dipendenti per la violazione delle disposizioni del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza. Gli accertamenti sono scattati dopo che era emerso che nella struttura aveva soggiornato una persona ricercata dalle forze dell’ordine. All’arrivo degli agenti, l’ospite aveva già lasciato l’albergo dopo avervi trascorso una sola notte. Le verifiche hanno consentito di accertare che i gestori non avevano provveduto a comunicare tempestivamente alle autorità i nominativi degli alloggiati, come previsto dalla normativa vigente.